Molti parlano di biologico, ma sapete veramente cosa vuol dire in Natura Fare un metodo di agricoltura Biologica

Fare un metodo di agricoltura Biologica non è così semplice ma di persè é facile!!

    Ma in agricoltura nulla è scontato!

                     Ma lo si dà quasi sempre 

Frutteto-Stuard-300x225   perchè  c’è  la FIDUCIA!!

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     Qui vi sono tre foto che rappresentano tre metodi differenti di lavorazione del terreno, una è sicuramente NON Biologica sapete dirmi quale e perchè? … è la prima foto perchè si vede che c’è poca erba e fra i filari degli alberi si nota sotto l’erba secca dovuta al diserbo effettuato (vietatissimo in Biologico); nella seconda foto si denota il tipico tfrutteto bioaglio dell’erba che viene fatto a file alternate con l’attesa di alcuni giorni prima di falciare l’altra fila (ottimo per il Biologico) in quanto permette agli insetti di spostarsi sull’erba alta in attesa che al secondo passaggio, sia abbastanza alta la precedente già tagliata (il motivo ve lo spiego a breve di seguito); nella terza si vede l’erba alta giusta (minima per un buon Biologico) e sotto i filari la classica lavorazione di rivoltamento della terra per eliminare l’erba troppo alta.

Bene ora vi pongo una domanda: perché occorre l’erba alta per poter fare il Biologico o meglio una coltivazione Biologica?

I più rispondono: per poter creare un habitat ideale per gli insetti utili,  ma solo in parte è giusta!

La risposta CORRETTA è: per permettere agli insetti NOCIVI di crescere sul posto,afidicoccinella perchè?
perché se vogliamo avere le famose Coccinelle ovvero gli insetti utili occorre che prima vi sia “cibo” in abbondanza per loro!
Perché, mentre gli Afidi o insetti “nocivi” sono erbivori, le Coccinelle o insetti “utili” sono carnivori ovvero si cibano degli Afidi ed è per questo che noi contadini li chiamiamo insetti utili.
La formula pertanto è:
+ più afidi + Coccinelle presenti  =  – meno Afidi  + prodotti sani

Ecco perché l’importanza dell’erba alta specie nelle bordature dei campi e fra un appezzamento e l’altro nell’orto, perché gli Afidi prediligono di solito l’erba che è più tenera, vanno sui prodotti se hanno poca erba!!

Questa è stata la mia esperienza diretta in campo per  oltre 6 anni a produrre ortaggi, in cui ho capito come la Natura si auto regola e che l’uomo deve imparare a “collaborare” con Lei e i suoi abitanti.
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Lezione di martedì 14 aprile

20150421_155625[1]Oggi sono con 5 studenti in un bellissimo pomeriggio di sole e dopo aver innaffiato tutti i vasi distribuiti sotto le finestre di ogni classe,  abbiamo deciso di iniziare a comporre i vasetti con 

20150421_153705[1]piante  grasse, fiori  e col prezzemolo che avevamo seminato a fine  marzo; purtroppo la salvia l’abbiamo persa per una mia dimenticanza… non avevamo forato la plasti20150421_155637ca di contenimento della torba percui alle prime piogge abbondanti la cassetta si è allagata e col fatto che noi ci troviamo “solo” al martedì, la salvia che è molto sensibile all’umido è marcita tutta, mentre il prezzemolo siamo riusciti a mantenerlo (in quanto lui teme il secco, mentre nell’umido “sguazza” ci sta benissimo).

Essendo il primo laboratorio a scuola, occorre tenere conto del fattore tempo 20150421_153619vedendoci solo una volta alla settimana, bisognerebbe per i prossimi anni organizzare i ragazzi a prendersi cura  delle piante anche durante la settimana.

L’obiettivo è di comporre 80/100 vasetti che daremo poi alla pesca della festa della 20150428_155220scuola che si farà a fine Maggio, data in cui concluderemo per quest’anno scolastico questa bellissima esperienza.
Per oggi ne abbiamo preparati oltre 50 vasetti con piantine grasse.

Alla prossima settimana

il mio prugno sta fiorendo

2015-03-06 16.55.38 Oggi 7 Marzo ho fotografato il mio albero di prugno che stà sbocciando vediamo quanto ci mette a fiorire…

 

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Oggi 12 Marzo iniziano a sbocciare timidamente i primi fiori…

 

 

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Oggi 18 Marzo fioriscono alla grande i fiori

Le piante che migliorano l’Ambiente e rilassano

Lo sapevate che molte piante da interno hanno proprietà tali che, oltre assorbire la Co2 e rilasciare l’ossigeno attraverso la fotosintesi, catturano le sostanze inquinanti che si trovano nell’aria delle nostre stanze di casa!

Una volta assorbite esse vengono convogliate, attraverso processi biologici,
nei tessuti e poi nelle radici

elenco piante e loro benifici

  è anche riscontrato che le piante, grazie al loro colore verde ed ai colori dei loro eventuali fiori,
aiutano lo stato di rilassamento e di conseguenza anche di concentrazione, in questo caso allo studio!
Spathiphyllum wallisiimonitoreremo se riscontreremo dei “benefici”…
Per questo Lunedì 9 Marzo abbiamo consegnato piantine classi
a Scuola una piantina
(una Spathiphyllum) per ogni classe
(sono 15) chiedendo ai ragazzi/e di
prendersene 
cura come fosse
un loro compagno…
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L’importanza del Cibo sul nostro Comportamento I° parte

Quello che mangiamo quotidianamente influenza il nostro stile di VITA ed i nostri pensieri per questo è molto importante sapere cosa mangiamo

TU SAI COSA MANGI CONCRETAMENTE??

TU SAI DA DOVE PROVIENE IL TUO CIBO??

TU SAI COME VIENE COLTIVATO QUELLO CHE MANGI??

Se ti dico che questa foto l’ho scattata una mattina in india ai piedi dell’Himalaya, ci credi sicuramente…

2014-10-09 08.27.13

invece ero sulle prime colline di imola,  di mattina presto, da una casa di un amico!!

Questo esempio serve per farci capire l’importanza del perché dobbiamo essere  il più possibile sicuri della provenienza e dei metodi di colture riguardo a quello che mangiamo.

Certo è che le persone stanno sentendo sempre più l’esigenza di mangiare “SANO”: cibo fresco, coltivato con metodi naturali e rispettosi dell’ambiente.

E’ una esigenza che nasce dal “subire” il troppo mercato “Globale”: inquinamento ambientale, utilizzo dei pesticidi, metodi Ormonali, prodotti sempre più derivati da OGM.

Questo spiega il nascere dei mercatini a Km0, l’aumento dei produttori rispettosi dell’Ambiente dove vivono, degli orti cittadini, ecc… in contrapposizione al mercato globale che non rispetta nulla, solo sfruttamento della terra e delle persone!!

Prima Lezione sul riutilizzo di piante da svasare e come auto-costruire cassonetti

1425129931487Oggi  svasiamo una bel vaso di foglioni
che ho a casa mia, in quanto sono diventati troppo fitti…
e ne approfittiamo per realizzare tre belle composizioni da mettere in 3 vasoni di cemento posti all’entrata della scuola

1425718680213      E’ molto semplice, basta stare attenti a separare tra loro i gruppi di steli, tagliare eventuali radici troppo lunghe e rinvasare nei punti desiderati, avendone precedentemente creato adeguate buche; poi coprire e pressare leggermente ed infine innaffiare.1425718695595

 

 

 

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La nostra prima idea è di utilizzare dei cassoni che costruiremo noi
che andremo a posizionare all’entrata della scuola,  visto che fino ad oggi non vi è nulla. 

 

 

per c1425385645252ostruire i cassoni siamo andati in una serra nostra sponsor: la Eden Garden a Imola, a prelevare dei bancali, teli usati, alcune piante di rose e del buon terriccio…

    

Co1425487827422n alcuni attrezzi, martello, chiodi, pinze
e sega per legno 
ho preparato tutti
i pezzi di legno occorrenti
per costruire i cassoni…

ritaglian1425487801539do i vari bancali riciclati
dalla serra e una volta
assemblato questo 
è il risultato
al grezzo…

ora lo rivestiamo con telo impermeabile, poi facciamo un fondo con ciottoli per drenare l’acqua in eccesso e poi lo riempi1425549279738remo di torba e sarà pronto per metterci le piante  creando la composizione…

Possibilme2013-03-22 12.04.16nte anche per i nostri giardini usiamo piante che crescono spontanee tutti gli anni, possibilmente miste in modo che compaiano in mesi differenti, in questo modo ogni anno aumenteranno la loro produzione in modo spontaneo

Ed ecco il risultato finale:1425718776999

 

le piantine e i fiori sono evidentemente stressati dal trasporto e dal travaso
appena effettuato, vi aggiorneremo poi nei prossimi giorni…

teniamo presente che per vedere  “armonizzato” delle composizioni fatte in modo artificiale, occorrono sempre almeno un paio di anni, lasciando che le pianti lavorino da sole.

Progetto di Laboratorio “VERDE” con i ragazzi delle medie dell’A. Costa – IMOLA

ass. crescereinsieme
Associazione
di Promozione Sociale                                        

                                                           Propone un

  PROGETTO PILOTA di  “LABORATORIO del  VERDE”

Noi adulti e genitori siamo consapevoli che i nostri figli conoscono poco o nulla di quello che riguarda l’ambiente, il riciclo, le energie alternative, da dove proviene il cibo che mangiamo, perché biologico e non OGM, il rispetto o meno degli animali che alla fine noi mangiamo, potrei andare avanti ancora per molto…

Lo scopo di questo progetto si pone l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla natura, al contatto con la “terra”,  ai suoi bio2014-09-26 10.09.34-ritmi,  scoprendone i suoi benefici e la loro importanza nel nostro eco-sistema e nel nostro  vivere  quotidiano; condivideremo la progettazione del laboratorio spiegando che in natura vi sono delle tempistiche ben precise legate alle stagionalità ed alle condizioni atmosferiche. 

Attraverso la conoscenza, la cura ed il rispetto delle piante, riscopriremo l’importanza della cura ed il rispetto di noi stessi e delle persone e cose a noi vicine. 

Allo stesso tempo, il progetto, sarà utile per  autofinanziarci; vendendo durante la festa della scuola di fine anno le piante, i vasi e le composizioni realizzate durante il laboratorio.

Appronteremo un giardino/orto/botanico con l’ausilio di vasche, sacchi di juta, ecc… (senza intaccare il suolo esistente, utilizzando prevalentemente materiali di recupero) in cui alleveremo piante officinali, piante grasse, fiori ornamentali, ortaggi e quanto decideremo insieme agli studenti.
      Il laboratorio inizialmente (in via sperimentale) si svolgerà da Marzo a Maggio 2015

tutti i Martedì dalle ore 14,15 alle 15,45 ci troviamo a scuola

poi documenteremo tutto il lavoro sul blog…

Più che sicura, sovrana!

Ancora oggi le persone che non vedono garantito il diritto al cibo sono in continua crescita e il numero si avvicina al miliardo. La Fao ha dichiarato che di questo passo l’obiettivo di dimezzare il numero degli affamati, fissato dalla comunità internazionale per il 2015, si allontanerebbe al 2050. L’insieme di coloro che si vedono negato il diritto primario all’alimentazione è costituito dai ceti popolari di Africa, Asia e America Latina a causa del prezzo del cibo e soprattutto dai contadini poveri del Sud del mondo, vittime dell’aumento dei costi di fertilizzanti, sementi e materie prime agricole che non riescono a produrre direttamente.

accesso_al_cibo_sicurezza_alimentare_(care.org)

La comunità internazionale ha affrontato il tema della fame, senza ottenere risultati sufficienti, attraverso il paradigma della sicurezza alimentare. Definita dalla Fao a partire dagli anni ’70, è un concetto flessibile che ha subito diverse modifiche e interpretazioni. Oggi la definizione più completa e riconosciuta è quella negoziata nel 1996 in occasione del Summit mondiale del cibo. La sicurezza alimentare può essere descritta come fenomeno legato agli individui e non alla comunità ed esiste quando le persone, in ogni situazione, hanno accesso fisico, sociale ed economico a cibo sicuro, sufficiente e nutriente, che garantisca le necessità della dieta e le preferenze alimentari, per garantire una vita attiva e in salute.

Quattro i pilastri della sicurezza alimentare: disponibilità, accesso, consumo e utilizzazione (requisiti nutrizionali del cibo e condizioni di salute dell’individuo) e stabilità dell’offerta. Altra caratteristica è chesia compatibile con ogni regime di produzione o condizione socioeconomica. In diversi contesti la sicurezza alimentare è stata rappresentata come un risultato positivo di un regime di libero commercio dei prodotti agricoli, gestito dalle imprese multinazionali e istituzionalizzato nella Organizzazione mondiale del commercio. È proprio da questa idea che parte la critica al concetto troppo limitato della sicurezza alimentare come modalità di garanzia di accesso al cibo per tutti e che ha fino ad oggi fallito nella sua missione.

L’alternativa concettuale all’idea di garantire cibo per tutti tramite la sicurezza alimentare è lasovranità alimentare – coniata dal movimento contadino La Via Campesina negli anni ’90 ?.

Sovranità alimentare significa la possibilità per gli stati, le regioni, le comunità locali di decidere autonomamente cosa produrre, di scegliere metodi di coltivazione sostenibili e rispettosi dell’ambiente e delle tradizioni locali, di decidere su quali mercati e a quali destinatari indirizzare gli alimenti, di offrire cibi sani e a prezzi accessibili anche alle fasce meno fortunate della popolazione, di promuovere la riduzione della fame e della povertà.

La sovranità alimentare va al di là del concetto di sicurezza alimentare che non si preoccupa, ad esempio, della provenienza del cibo o di come sia stato prodotto. Al contrario, la sovranità alimentare rimanda a una cornice politica e include un insieme di principi che proteggono lo spazio politico dei popoli e dei paesi, così che possano definire le proprie politiche agricole e alimentari e i propri modelli di produzione e di consumo.

Anche della sovranità alimentare esistono diverse definizioni ma tutte riconoscono alcune aree prioritarie: diritto al cibo, accesso alle risorse produttive (accesso alla terra, all’acqua, alle risorse genetiche e alle altre risorse naturali; riforma agraria; no alla proprietà intellettuale sulle risorse genetiche; no agli ogm), produzione agro-ecologica (promuovendola tramite le politiche di ricerca e sviluppo), commercio e mercati locali, creazione di competenze.

Fonte