Un Orto a Milano

Un Orto a Milano suona molto bene! Mi piace il progetto specie la parte sulla scommessa… il tramandare le nostre conoscenze al consumatore, ai ragazzi.

Io abito a Imola ma faccio i mercati a Bologna in Campi Aperti e stiamo vivendo la “non-realtà” di FICO dove l’idea poteva essere anche ok, ma il tutto è stato creato sulla non realtà/possibilità di realizzazione… ed infatti dopo un anno, stanno scoprendo che è un buco nell’acqua, MA non importa agli ideatori, perché il loro vero obiettivo è e rimane lo “sfruttamento” dell’area per fini di business!

Le potenzialità in questo luogo non mancano sicuramente… e guardando sulla mappa sulla sua sinistra vedo altri bei campi forse potenziali… vi è anche un laghetto?

Chi gestisce gli orti?

Entrando nel merito di quanto inserito sulla mappatura, mi piacerebbe capire (col tempo) le motivazioni che decidono cosa metterci in ogni appezzamento (ricerca, vendita, novità, vetrina per le scuole, ecc..).

I primi suggerimenti che mi arrivano sono:
– riguarda il futuro pollaio (farlo mobile) in modo da spostare le galline, ma anche le capre, pecore, ecc… in modo da mantenere l’erba controllata a costo zero;
– un po’ di vigneto non sarebbe male per dare reddito e “calore”;
– capire se tra le infestanti presenti, vi sono piante da preservare e se vi sono alberi, cespugli da mantenere ed accudire;
– occorrerà creare un conto economico di spese ed eventuali incassi;

Personalmente mi piacerebbe creare una opportunità (meglio al chiuso) di ricreare una situazione ideale per coltivare il fungo Shiitake; parlo solo dello Shiitake in quanto lo ritengo un fungo incredibile dalle 100 proprietà curative e culinarie… poco conosciuto, assomiglia al porcino, si vende “da solo”… basta farlo assaggiare!

Commercialmente ha una resa alta, a oggi il mio problema sono i pochi mesi di produttività… ma ci sto lavorando sopra… (per scaramanzia non dico altro fino a che non avrò qualcosa di concreto).
Lo Shiitake inserito in un progetto come questo può portare redditività con poco, dando la possibilità di lavoro e con la vendita diretta nei mercati può supportare tutti gli altri prodotti.

Questi sono i costi che ho utilizzato per il mio impianto.

Serra funghi Shiitake posizionata sotto gli alberi
struttura archi innocenti completa
larghe 5 mt per 20 mt lunghezza
1 da noi difficile trovarle usate
telo naylon “coestruso” mycron 200 400,00
struttura archi innocenti completa 800,00
spese varie 200,00
Totale costo per una serra completa 1400,00
acquisto I° ordine ballini incubati 1200,00 n° ballini 130 per ql. 12
resa in kg. di funghi freschi 360 al costo di €. 16/kg
facendo la produzione all’interno di un ambiente
presso la cascina, basterà
un telo coprente costo al mq. €. 1,00
scaffalature a due/tre piani costo al €/ML 4,00 cercarle usate

Hai pensato di  utilizzare uno spazio in cascina per creare un laboratorio per fare la birra utilizzando l’orzo coltivato in loco e poi con l’orzo maltato utilizzarlo per creare un substrato per coltivare i funghi come hanno fatto Le champignon de Bruxelles?

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Finalmente sono finiti i lavori sulla prima serra

Eravamo rimasti al posizionamento dei ballini di paglia all’esterno della serra per  coibentarla lateralmente

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Questo è il risultato,
per finire il lavoro voglio irrorare sopra i ballini della “barbottina” (acqua con terra)

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Ora inizio a preparare con delle canne di bambù legate fra loro un distanziale su cui poter posare un telone coprente per creare una camera d’aria per poter avere meno impatto dai raggi del sole, all’interno del tunnel

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E questo è il risultato finale

I Mercati in cui siamo presenti a Bologna e a Imola, vendita diretta e consegna a domicilio, su prenotazione telefonica

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Ora ci potete trovate:

          a Bologna ai mercati di Campi Aperti


Lunedì in P.zza Scaravilli dalle 17.00 alle 21.00

Martedì al Vag 61 dalle 17.00 alle 21.00

Giovedì all’XM24 dalle 17.00 alle 21.00

Mercato Ritrovato  in Piazzetta Pasolini
(Cinema Lumière) 
il Sabato mattina dalle  9.00 alle 14.00

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a Imola al  MercolBio il mercoledì

c/o il Centro sociale la Stalla  dalle  16.00 alle 19,30

            Per prenotazioni e ritiri in campo
                    cell. 340.4661011 – Mauro

 

Sono arrivati i primi ballini di funghi

Giovedì 14 Aprile

questa mattina sono arrivati i primi tre bancali di funghi
(2 di ShiiTake e uno di Pleurotus)

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mettiamo i ballini subito dentro il tunnel perché non si riscaldino troppo stando al sole

 

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                        vi sono alcuni ballini di ShiiTake che hanno già molti funghi in crescita

Il telone, che ricopre il tunnel, al suo interno è scuro per non far passare troppa luce, vi  ho fatto delle finestre per areare e far filtrare una luce moderata.

Trovato il terreno inizia l’avventura di FunghiBio

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funghiBio2
Nasce con la volontà di produrre funghi in maniera rispettosa 
dell’ambiente con un riguardo
particolare ai metodi
usati per la loro coltivazione
impiegando Sinergie positive; proponendo prodotti utili
al benessere delle persone, come lo lo ShiiTake

La vendita sarà esclusivamente diretta (in studio anche sul posto) presso i mercatini a Km.0 e rivolta a:
produttori, ristoranti, negozi,
G.A.S., singoli consumatori consapevoli. 

 I nostri funghi in origine, cresceranno
in  ballini, con fieno,
certificati Biologici da
ICEA  ed esenti da qualsiasi trattamento vietato       ICEA

Questo è il terreno di oltre 3.800 Mq. acquisito grazie alla disponibilità dell’azienda bolognese la Sprint GAS titolare anche del distributore in fronte strada alla  via Emilia.

 

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Qui sotto il progetto, che si svilupperà nel tempo, partendo da subito con 1 tunnel di 20 mt. circa; si studierà un metodo per recuperare l’acqua e per questo verranno allestite una serie di cisterne per la raccolta dell’acqua.

 

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nel pratico le sequenze de montaggio della serra tra cui i solchi laterali per fermare poi il telo perchè non voli via col vento

Le serre verranno poi tutte coibentate lateralmente con ballini di paglia per riparare i funghi dal freddo e anche dal troppo caldo, basandoci sulle leggi che regolano la Bio-edilizia (vedi le case in paglia); la corrente elettrica verrà prodotta in autonomia grazie a pannelli solari in accumulo.

 Nel terreno rimanente si creerà un Orto Sinergetico e si pianteranno piante da frutto “dimenticati” del luogo e fiori.

Tutta la lavorazione seguirà un processo Circolare
con l’obiettivo che tutto venga riciclato senza sprechi.